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Domotica a servizio della Disabilit?
con il progetto Freedom of Moving

Event Details

  • From: 20 Giugno 2019
  • To: 20 Giugno 2019
  • Starting at: 12:00 AM
  • Finishing at: 12:00 AM

Vaticano, 8 novembre 2015 – Aiuta le persone con disabilit? a superare le barriere architettoniche e a facilitare la loro quotidianit?: ? la casa “hi-tech”, totalmente accessibile e dotata di innovazioni tecnologiche. Fa parte del progetto ?Rolfi -?Freedom of Moving?,? ideato dall?imprenditore Dario Rolfi, al quale?Maria Cristina Montagnaro ha chiesto come sia strutturata questa casa per persone diversamente abiliti:

R. ? La casa ? sotto progetto e di conseguenza, quindi, in “working progress”. E? chiaro che la casa sar? ? immaginandocela ? una casa a cubo, un po? come quelle case che adesso vanno tanto di moda fra gli architetti internazionali, quindi una casa non di tradizione italiana, ma un po? pi?, diciamo, “californiana”. Un cubo completamente vetrato, una parete molto grande vetrata, divisa semplicemente in due zone: una zona giorno e una zona notte. La zona notte non sar? la tipica zona notte nella quale una persona va solo a dormire, ma sar? una zona notte in cui la persona disabile potr? anche avere il proprio ufficio, la propria sala di massaggi, la propria sala di riabilitazione, perch? solitamente vediamo che questa zona ? quella un po? pi? sfruttata.

D. ? Dove si progetter??

R. ? La progetteremo nella nostra azienda. Abbiamo contattato una serie di esperti, che stanno gi? mettendo le basi per questo progetto. Abbiamo ascoltato, s?, gli esperti, ma anche i genitori, perch? le pi? grandi innovazioni che noi abbiamo fatto nel nostro settore ? nel trasporto, in questo caso ? le abbiamo fatte ascoltando le mamme dei bambini disabili?

D. ? Quali sono le difficolt? pi? comuni che incontrano nella loro vita quotidiana?

R. ? Non si ricordano con dispiacere o con tanto dispiacere le operazioni che hanno subito o il dolore o la sala operatoria, ma si ricordano tutti della difficolt? di poter perdere la loro privacy e andare in bagno? E? un progetto che sta maturando e che permette di avere dei denominatori minimi da cui partire, ma anche riuscire fare una casa che possa essere vivibile da un punto di vista anche psicologico. Pensiamo che una persona costretta in casa per gran parte del proprio tempo debba avere anche degli spazi che, dal punto di vista psicologico, la facciano sentire come se fosse all?esterno.

D. ? Ci pu? fare qualche esempio?

R. ? Avere degli spazi interni che non abbiano pareti o che abbiano meno pareti possibili e che la stanza possa diventare una stanza in cui dal letto si possa andare in bagno, ma senza dover per forza passare cinque porte. E all?interno, vorremmo mettere molte piante.

D. ? Quanto conta la tecnologia nel semplificare la vita delle persone con disabilit??

R. ? All?interno di una casa domotica, ci pu? essere sicuramente qualcosa che possa far s? che una persona con limitata funzionalit? possa con il proprio smartphone comandare gran parte della casa, ad esempio, nell?accensione e nello spegnimento delle luci e soprattutto nel modificare quelle che sono le misure standard del letto, del tavolo della cucina, che per forza devono subire delle variazioni nel senso della propria altezza. Qual ? il problema che esiste oggi? Una persona pu? acquistare un veicolo, anche il miglior veicolo che possa esistere, ma il veicolo difficilmente entra in garage. Una volta entrato in garage, la carrozzella, con difficolt?, sale le scale. Poi, bisogna cambiare un servoscale che consenta alla persona di entrare nel proprio bagno, dal proprio bagno nella propria camera da letto?

Link dell’Articolo:?http://it.radiovaticana.va/news/2015/11/08/progetto_freedom_of_moving,_hi-tech_in_casa_per_i_disabili/1185045